martedì 19 settembre 2017

LISBONA


Chissà cosa staranno facendo a quest'ora a Lisbona!
Un mese fa l'avevo già lasciata e viaggiavo verso casa con già la malinconia e la nostalgia, perchè questa capitale ti prende il cuore!
Lisbona: solare, pulita,accogliente, divertente,ventosa, desiderata e bellissima!.
Una delle più belle e entusiasmanti capitali d'Europa che ha saputo fare del turismo la sua punta di diamante!
Questo viaggio si è fatto desiderare, programmato da due anni e finalmente andato a buon fine.
Biglietti d'aereo fatti con sufficiente anticipo, in inverno pieno, con la compagnia RYANAIR e da marzo mi metto in moto per la scelta dell'hotel e conseguente pianificazione dei giorni di soggiorno nel distretto di Lisbona.
Per prenotazione volo e hotel mi avvalgo come sempre dell'aiuto di una agenzia di viaggi .
Il volo parte da aeroporto Ciampino in Roma.
La scelta dell'hotel cade su hotel Miraparque a ridosso del bel parco cittadino intitolato ad Edoardo VII .
Messi al sicuro volo e viaggio comincia la mia ricerca ; attraverso internet, consigli e post su blog di amiche che già hanno visitato la città, tanta buona volontà da parte mia!
Non è stato difficile perchè io amo organizzare le mie uscite dalla routine quotidiana, mi sembra già dall'organizzazione di immergermi nel viaggio.
E' stato anche divertente condividere di volta con i compagni d'avventura le mie idee su percorsi ed escursioni riscontrando ogni volta con  gioia la loro approvazione.
Alla fine prima della partenza ho inviato loro il mio programma e quasi si sono spaventati nel leggerne il contenuto pensando fosse troppa roba ; a dire il vero fosse stato per me avrei voluto fare tanto di più ma il tempo tiranno non ha permesso oltre.
Siamo riusciti a mettere in porto quasi tutto il programma per fortuna!
Passo ora direttamente alla descrizione giornaliera della mia stupenda settimana in Portogallo, mettetevi comodi e viaggiate con me!



panorama da elevador de Santa Justa
giorno 1

Partenza da aeroporto di Ciampino- Roma con volo RYANAIR alle ore 17




Arrivo aeroporto di Lisbona dopo tre ore di viaggio alle ore 19,15 ora locale che segna 1 ora indietro rispetto a Italia.
Raggiungiamo la metropolitana che si trova immediatamente fuori la stazione aeroportuale e al punto informazioni prendiamo la carta VIVA VIAGEM al costo di 50 centesimi e la carichiamo di una sola corsa (1,45 euro) fino all'albergo perchè data l'ora per questa sera non ci resta che bighellonare nelle sue vicinanze .
La carta VIVA VIAGEM o la LISBOA CARD sono indispensabili per muoversi a Lisbona e suo comprensorio, i biglietti singoli è possibile farli solo su qualche mezzo mentre per metro e tutti i mezzi di superficie compresi elevador e tram storici ( il mitico tram 28 per esempio,  ) il biglietto viene comodamente scalato dalla ricarica fatta sulla carta.
Inoltre offrono sconti su ingressi in molti musei e luoghi di attrazione.
Con la ricarica che si effettua presso le numerose macchinette all'ingresso della metropolitana viene rilasciata una ricevuta che è bene conservare  , nel caso la carta si smagnetizzasse, e in caso di controllo lo scontrino/ricevuta farà fede della avvenuta ricarica.
Noi abbiamo optato per ricariche di 24 ore ( il biglietto non scade alla mezzanotte del giorno di convalida ma è effettivamente delle ore indicate, scade cioè alla stessa ora di convalida del giorno successivo).
Prendiamo la linea rossa della metropolitana ( capolinea all'aeroporto) fino alla fermata di SAO SEBASTIAO e  qui troviamo lo snodo con la linea blu che ci porta alla fermata PARQUE , a 50 metri dal nostro hotel Miraparque.
La metropolitana di Lisbona ha 4 linee ( rossa, blu,gialla,verde) è di una efficienza incredibile!
la cosa che per prima mi ha colpita è la pulizia e l'assenza di barboni e chiedenti elemosina ( e non li ho visti neanche in giro per la città), non ho potuto fare a meno di porre in paragone con quella di Roma che frequento spesso, un abisso di civiltà



Raggiungiamo l'hotel e prendiamo possesso delle nostre camere, al quarto piano come avevamo chiesto con una bella vista sul parco Edoardo VII.
Giusto una rinfrescata e data la tarda ora e la stanchezza accumulata ci fermiamo per una cena veloce sulla strada dell'hotel al ristorante Sapore trovato su trip advisor. Diciamo che ci ha lasciati abbastanza delusi, mai fidarsi dei locali che indicano ristorante-pizzeria! 


giorno 2

destinazione Belem.
Sveglia di buon'ora, colazione al piano terra dell'hotel: continentale senza infamia nè lode, ma assortita.
Dopo aver fatto alle macchinette la ricarica giornaliera della VIVA VIAGEM con la metro linea azul , quella vicina a noi, raggiungiamo piazza del commercio con la sua immensità 



L'intenzione era quella di prendere il tram 15E che ci avrebbe portati direttamente a Belem ma mentre aspettiamo alla fermata siamo avvicinati da un ragazzo con TUK-TUK il tipico ape trasformato in mezzo di trasporto , contrattiamo per 22 euro e non ci facciamo sfuggire l'occasione di provare anche questa ...ebrezza. 
Volendo , Belem è raggiungibile anche in treno partendo dalla stazione di Cais do Sodrè raggiungibile con la metropolitana linea verde che fa capolinea alla stazione.
Il prezzo del biglietto è compreso nella carta VIVA VIAGEM.
Ci lascia a ridosso del monastero de jos Jeronimos



C'è una fila interminabile per entrare nel monastero, siamo usciti troppo tardi, il sole è accecante e fa parecchio caldo; optiamo per la visita della chiesa dove la fila è veloce e snella forse perchè l'ingresso è gratuito.
Architettura stile Manuelino ricchissima,che racchiude elementi tardo gotici e rinascimentali, appena entrata ho avuto l'impressione di immergermi in un film,  non incontra pienamente i miei gusti ma devo convenire nella sua magnificenza.
Le tombe di Luis Vaz de Camoes e di Vasco de Gama sono di notevole pregio architettonico degne di una sosta 








Ci soffermiamo ad osservare l'architettura approfittando di questi momenti per un po' di refrigerio visto che fuori ci sono più di 30°; per fortuna Lisbona è una città ventilata e se non ti trattieni al sole il caldo soffocante non lo si avverte per nulla. Vi lascio alcune foto 










All'uscita prendiamo da uno dei numerosi chioschetti una bottiglietta d'acqua da mezzo litro alla "modica" cifra di euro 1,50... fortunatamente ci sono diverse fontanelle pubbliche che diventeranno le nostre fornitrici di acqua.
ora direzione Monumento delle scoperte PADRAO DO DESCOBRIMENTO e TORRE DI BELEM
Dalla piazza adiacente il monastero per accedere al monumeto delle scoperte e conseguentemente alla torre di Belem sarà necessario prendere un sottovia in quanto le attrazioni sono divise dalla linea ferroviaria.



















Ci meritiamo una sosta all'ombra di un immenso pino sul prato antistante la torre dopo aver fatto tutte le foto di rito.



Ci incamminiamo a ritroso e arrivati  nuovamente nei pressi del monumento delle scoperte troviamo l'entrata sgombra dalle lunghissime file del mattino, sarà l'ora improbabile del primo pomeriggio e i quasi 35°!!
Approfittiamo per salire in cima al monumento con l'ascensore , dicono ci sia una vista mozzafiato. Costo del biglietto 5 euro.
Come ho detto all'inizio del post, Lisbona ha fatto del turismo la sua punta di diamante, ovunque si andrà ci sarà un biglietto da pagare.












E' quasi ora di tornare, i chilometri si fanno sentire ma prima di andare è doverosa una sosta presso PASTIES DE BELEM, e data l'ora anche qui troviamo una fila accettabile, più lunga quella per il take away ma io voglio entrare e sedermi a tavolino e riusciamo a farlo immediatamente.
la Pasties de nata è un qualcosa di indescrivibile, celestiale, avvolgente , profumata, tiepida, croccante, vellutata...non ho altri aggettivi per descriverla!!










Torniamo stanchi e soddisfatti in hotel per una breve rinfrescata già pronti per la nostra prima sera nel centro di Lisbona.
La scelta per la cena cade sul ristorante Cruzes Credo ( cruzes da Sè , 29) nei  pressi della cattedrale la SE' quartiere Alfama .





Ovviamente piatti a base di baccalà 




Baccaà bollito servito su crema di ceci, cavolo rosso e verde stufati con alloro e salsiccia e immancabile uovo sodo. Bontà unica!
Finisce qui la nostra prima giornata a Lisbona. Donai è domenica e ci toccano Sintra e Cabo da Roca. Al prossimo post amici!
to be continued...

QUICHE ALLA MELANZANA

Ma quanto mi piacciono le torte salate? tantissimo!
Perchè le metti in tavola in ogni occasione e in ogni occasione troveranno il successo, poi spesso sono una  gustosa e furba trovata  per consumare quello che il frigo offre, senza neanche seguire una ricetta specifica.

Ultimamente sto prendendo consapevolezza che purtroppo il senso della cucina slow, dell'immergersi totalmente nel culto del cibo è una prerogativa che sta perdendo il suo fascino.
La frenesia della vita odierna , l'impegno sempre più pressante che prende la donna che lavora fuori casa costringe a rimedi salvatempo.
Ma mi viene di fare una personale considerazione: sacrificare la ricerca del buon cibo, degli ingredienti corretti e salutari a favore di una cucina speedy e di dubbia qualità è un errore che porterà alla scomparsa della memoria storica della cucina regionale.
e allora vediamo come sono queste basi già pronte solo da srotolare e riempire : ho comprato la pasta brisee!





Ingredienti teglia 28 cm diametro

1 rotolo di pasta brisee da 32 cm di diametro

1 melanzana ca 300 g
qualche fogliolina di menta
1 spicchio d'aglio
sale e pepe q.b.
due cucchiai di olio evo
20 g di vino bianco

170 g tra: formaggio a pasta filante , scamorza,m prosciutto cotto
2 uova
200 g. di latte
1 cucchiaio di farina
sale e pepe



Tagliare la melanzane a tocchetti dopo averla sbucciata, metterla in un colapasta cospargendola di sale, porre sui tocchetti un piatto e un peso che favorisca lo spurgo di acqua di vegetazione molto spesso amara.
Lasciarle per circa mezz'ora quindi strizzarle e tenerle da parte.
In una padella antiaderente rosolare appena nell'olio un trito di aglio, menta e  prezzemolo;
unire le melanzane strizzate e tenute da parte e cuocere per dieci minuti quindi sfumare con il vino bianco, lasciar evaporare quindi togliere dal fuoco e insaporire con una macinata di pepe, lasciar raffreddare completamente.
Una volta raffreddate rivestire il fondo della tortiera con un disco di carta forno ; foderare la teglia con il disco di pasta brisee, disporre sul fondo i cubetti di melanzana.
A parte con l'aiuto di un mixer mescolare tra loro, latte uovo, formaggi tritati, farina e prosciutto cotto spezzettato.
Versare il composto sulle melanzane e ripiegare i bordi della pasta verso l'interno.
Cuocere per 30 minuti a 180°



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giovedì 6 luglio 2017

LIQUORE ALLE CILIEGIE

Questo duemiladiciassette è stato un anno generoso con le ciliegie, a memoria recente non ricordo di averne mai viste tante sui banchi frutta. E anche il loro prezzo si è calmierato per fortuna.
Gli anni precedenti sono stati avari e i prezzi si son sempre mantenuti altini.
Teniamo conto che qui in Puglia  c'è una discreta produzione di frutto , per la maggior parte destinato alla spedizione all'estero e quindi per noi comuni mortali se la produzione è scarsa tocca pagar salato.
Quest'anno invece così non è stato e complice l'abbondanza mi sono dedicata all'espeimento liquore alla ciliegia.
Anche questo un successo!!! Ghiacciato è fan ta sti co!!!! A temperatura ambiente ? fan ta sti co!!
Provatelo , ci sono ancora le ultime in giro; non indugiate!





Ingredienti
400 g. di ciliegie
300 g. di alcool 95° per liquori
1 pezzetto quanto un'unghia di cannella ( in polvere la punta di un cucchiaino)
250 g. di zucchero
300 g. di acqua

lavare le ciliegie e asciugarle delicatamente con un panno. Togliere il picciolo, lasciandolo a qualcuna accorciandolo ad una misura di circa un centimetro.
sistemare le ciliegie in una vaso che le contenga con l'alcool, coprirle con quest'ultimo, tappare e sistemare al sole per una giornata quindi trasferire il vasetto in un luogo buio e lasciarlo per dieci giorni avendo cura di agitarlo una volta al giorno.




Trascorso il tempo scolare le ciliegie, queste ultime potranno essere gustate da sole.
Preparare lo sciroppo facendo sciogliere su fiamma lo zucchero nell'acqua fino quasi a portare a bollore . Lasciar raffreddare completamente lo sciroppo prima di unirlo all'alcool privato delle ciliegie. 
Mescolare e imbottigliare, lasciar riposare una settimana prima di gustare.





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mercoledì 14 giugno 2017

TORTA DI COMPLEANNO ALLA STRACCIATELLA RICOTTA E CIOCCOLATO

Ieri 13 giugno, giorno in cui si ricorda il Santo di Padova, è stato il mio compleanno; sono sessantuno primavere. Maledetto tempo che sciupa gli involucri!! Dentro mi sento una eterna ventiduenne, fuori il tempo lascia il segno e si sa;
 ma lo spirito post adolescenziale che mi sento dentro mi aiuta ad accettare le inevitabile pennellate che il tempo lascia, sul viso, sul corpo.
Ad oggi sono ufficialmente io l'esecutrice delle torte di compleanno, non solo del mio nucleo familiare ma di tutta la famiglia grande (come sapete) che si riunisce di volta in volta in occasioni di genetliaco o anniversario che dir si voglia.
Davvero avevo poca voglia , causa il caldo, di mettermi a preparare creme particolari, poi per giunta il giorno prima si rompe il forno......addio proprio .
Ma poi complice la mia dolcissima (ehm) insistenza riesco a convincere il tecnico a ripararlo a tempo di record.
Allora andiamo che vi racconto come l'ho preparata questa ennesima torta , questa volta per i " tanti auguri a me".




Ingredienti per una teglia da 24 cm.

 1 pan di spagna


per la farcia:

800 g. di ricotta vaccina
150 gr. di zucchero a velo
50 g. di gocce di cioccolato
4-5 cucchiai di panna fresca per dolci liquida
2 fogli di colla di pesce (4 g.)

per la bagna:

150 g. di latte

100 g. di acqua
2 cucchiai di liquore
2 cucchiai di zucchero

per decorare:

250 g. di panna per dolci

1 cucchiaino di zucchero a velo
80 g. di mandorle a lamelle
amarene sciroppate q.b
poco cioccolato fondente grattugiato



tanto per cominciare il giorno prima prepariamo il pan di spagna seguendo questo link, è il mio ultimo post, di un paio di giorni fa. Ma se avete una vostra ricetta particolare preparatela pure, certo facendo la base di Montersino sarete appagati dalla sua stupenda sofficità.
Il pan di spagna dovrà essere perfettamente freddo prima di procedere al taglio che eseguiremo con un coltello lungo e a lama liscia.
va farcito con la parte superiore come base , praticamente capovolto rispetto alla cottura.
segnate prima intorno alla circonferenza del pan di spagna, i punti di taglio e poi infilando il più possibile la lama al suo interno , facciamo girare il dolce e proseguiamo al taglio.
Faremo due tagli in modo da ottenere tre dischi.




Prepariamo la bagna: mettere al fuoco in un pentolino l'acqua e lo zucchero richiesti tra gli ingredienti , tenerlo sul fuoco giusto il tempo che l'acqua prenda calore e faciliti lo scioglimento dello zucchero. far raffreddare quindi unire latte e , se si desidera, i pochi cucchiai di liquore , la torta destinata anche alle mie nipotine  questa volta ha visto l'assenza della parte alcoolica.





  Ora dedichiamoci alla farcia vera e propria, semplicissima  mettere a mollo in acqua fredda per dieci minuti i fogli di colla di pesce , nel frattempo setacciare la ricotta, raccoglierla in una ciotola e mescolarla con lo zucchero a velo. Volendo possiamo fare questa operazione anche in planetaria con il gancio a frusta. Prendere qualche cucchiaio di panna dal totale richiesto per la decorazione, scaldarli senza portare ad ebollizione e sciogliervi la gelatina (colla di pesce) ben strizzata e unire la composto di ricotta e zucchero. ora è la volta delle gocce di cioccolato che andremo a ben amalgamare alla ricotta.
Ora vi spiego il modo furbo per contenere la sfericità della torta con il suo ripieno: io uso una teglia a cerniera, posiziono l'anello della suddetta teglia sul piatto che conterrà la torta con il gancio aperto e fodero di acetato o strisce di carta forno; inserisco il primo disco di pan di spagna e con un cucchiaio o un pennello bagno tutta la superficie quindi ricopro con metà della farcia. Posiziono il secondo disco, quello centrale , bagno come sopra e ricopro con la restante farcia. Chiudo con l'ultimo disco di pan di spagna, inumidisco anche questo. Ora chiudo il gancio dell'anello e metto in frigo per alcune ore. Sarà preferibile fare tutto questo la sera prima, ma io come vi ho spiegato non ho avuto tutto questo tempo e ho fatto tutto in mattinata. Per fortuna ho un frigorifero molto potente.
Mentre la torta raffredda : accendere il forno a 180° modalità statico e versare in una teglia coperta di carta forno le mandorle a lamelle, farle tostare per circa 10 minuti, teniamole sempre d'occhio, in un attimo si bruciano. 
Ora montare la panna con lo zucchero a velo.
Liberare la torta dal cerchio e acetato e ricoprire con un leggero strato di panna, sia la superficie che i bordi.
Sui bordi far aderire le mandorle tostate.
con un sac a poche procedere alla decorazione come da foto , finire con amarene sciroppate ben scolate dallo sciroppo, eventualmente tamponate con carta da cucina, e con gocce di cioccolato.
Distribuire al centro il cioccolato fondente grattugiato a parte.
e tanti auguri a me!!!!!!




Se la provate fatemelo sapere, magari sulla mia pagina facebook dove vi aspetto numerosi. 

lunedì 12 giugno 2017

PAN DI SPAGNA RICETTA MONTERSINO E TORTA PER ALICE

Luca Montersino una garanzia , per la ricetta classica del pan di spagna non si poteva scegliere fonte migliore. Ho fatto fede alla ricetta postata dal blog fables de sucre a cui spesso faccio riferimento grazie alle loro dettagliatissime spiegazioni.
Confesso che per anni e anni ho usato il lievito chimico e chi mi segue lo avrà notato, la ricetta classica mi incuteva timore , invece con  i semplicissimi accorgimenti di temperatura di montata e sviluppo della stessa il risultato è assicurato.
Sarà banale mettere sul blog , voi direte,  una ricetta così comune e diffusa  ma in questo mio diario virtuale non poteva e doveva mancare!
l'occasione è arrivata in concomitanza con il secondo compleanno della piccola Alice la mia seconda nipotina





Ingredienti teglia cm. 24

180 g. di farina debole per dolci

60 g. di fecola di patate
300 g. di uova (5 uova grandi)
210 g. di zucchero finissimo
semi di mezza bacca di vaniglia (o 1 cucchiaino piccolo di estratto)

Accendere il forno a 180° modalità statico.
Imburrare e infarinare lo stampo. Se si vuole, per comodità ricoprire il fondo con carta forno.
Rompere le uova in un pentolino e sbatterle leggermente, unire lo zucchero, mescolare  e mettere sul fuoco mescolando portare a 45°, se non si ha il termometro sarà sufficiente intiepidire appena; non eccedere altrimenti le uova cuociono.
Trasferire ora in planetaria con il gancio a frusta o in una ciotola se si usano fruste elettriche abbastanza capiente da contenere lo sviluppo della massa e montare a velocità sostenuta fino a quando il composto di uova e zucchero sarà gonfio spumoso e chiaro e sollevando le fruste noteremo che "scrive" lascia cioè una traccia ben definita sulla superficie del composto. questo è un alto dei passaggi fondamentali per la buona riuscita del classico della pasticceria.
Nel frattempo avremo mescolato farina e fecola con la vaniglia, ora andremo ad inserirla in più riprese a mano mescolando con una spatola dal basso verso l'alto evitando di far smontare il composto.
versare il composto nello stampo e cuocere alla temperatura indicata per circa 30 minuti, farà fede la prova stecchino.
Raffreddare su gratella.

Eccolo poi vestito a festa, ma di questo vi parlerò successivamente.




Oltre alla dose classica, appena descritta, ho  realizzato anche un piccolo pan di spagna in teglia 17 cm. con queste dosi: 
120 g. di uova, 84 g. di zucchero, 72 g. farina 00 , 24 g. di fecola.


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martedì 6 giugno 2017

FILETTO DI MAIALE ARROSTO CON PATATE E CIPOLLE CARAMELLATE


Oggi vi racconto di una ricetta molto semplice ma di sicuro effetto. Il filetto di maiale è una qualità di carne che si può acquistare a prezzo conveniente ma che ha qualità organolettiche e di resa davvero soddisfacenti. preparato in questo modo vi garantirà un piacevole risultato.
In questo periodo di esplosione vegetativa delle piante aromatiche non avrete difficoltà a trovarne di fresche o magari come me a raccoglierle dai vostri vasi. 
Inoltre è anche il momento delle patate novelle e delle altrettanto novelle cipolle , quindi senza indugio andiamo a preparare questo gustoso piatto.








Ingredienti


1 filetto di maiale intero (peso ca 500 g.)

1 mazzetto di erbe aromatiche(salvia, rosmarino, timo, maggiorana)
50 g. di olio extravergine di oliva
sale e pepe q.b.
300 g. di patate novelle
200 g. di cipolle novelle
1 cucchiaio di zucchero di canna
1 cucchiaio di aceto balsamico
1 noce di burro





Prepariamo un mazzettino con le erbe aromatiche, leghiamole tutto intorno per impedire che in cottura si rompano disperdendo fastidiosi frammenti , facciamo come in questa foto.


Infarinare leggermente il filetto di maiale intero e legato.
In una padella antiaderente rosolare in poco olio caldo il filetto di maiale  in modo che la superficie della carne si sigilli e non perda liquidi durante la cottura finale.
accendere il forno a 220° modalità statico.

Ungere una pirofila con un po' di olio e adagiarvi il filetto di maiale rosolato, unire sale e pepe .
In una ciotola raccogliere le patate novelle e le cipolle pulite lavate e tagliate a tocchi grandi; condirle con olio, sale, pepe e prezzemolo. In un pentolino sciogliere in una noce di burro e l'aceto balsamico previsto tra gli ingredienti il cucchiaio di zucchero di canna . Versare sulle verdure e mescolare




versare le verdure così condite intorno alla carne insieme al mazzetto di erbe aromatiche.
coprire con un foglio di stagnola la carne per evitare che in cottura la superficie secchi troppo.


Cuocere in forno caldo per trenta minuti. trascorso il tempo eliminare la carta stagnola e proseguire per dieci minuti. Facendo un foro con uno stecco da spiedini potremo verificare la giusta cottura della carne : deve essere asciutta o al limite fuoriuscire siero quasi trasparente, ma per questa pezzatura di filetto il tempo indicato alla temperatura indicata sarà perfetto. Togliere la carne e avvolgerla in foglio di alluminio per tenerla al caldo , proseguire la cottura delle verdure.


Affettare l'arrosto  in fette dello spessore di circa 1 cm. e servire con verdurine di contorno. Delizioso.




Poca spesa massima resa , se lo provate fatemi sapere



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